Oggi con questo post cominciamo una rubrica dedicata al “mondo” di internet, questo mezzo ormai utilizzato da quasi tutti, chi per gioco, chi per passatempo, chi per lavoro, chi per informazione alternativa a quella cartacea o televisiva o radiofonica. Internet per la variegata offerta di informazioni abbraccia tutte le varie fasce di età dal ragazzino fino al pensionato.
Ormai questo mezzo per la grande quantità di informazioni e utenti viene considerato come un “mondo parallelo” in cui ci può incontrare, conoscere e scambiare informazioni ed opinioni.
Come il mondo reale, internet contiene una serie di regole (rispettate o meno), di termini e metodi per il suo utilizzo che, molto spesso, non vengono usati a causa di una non conoscenza degli stessi. Con questa rubrica ci fissiamo l’obiettivo di dare una piccola infarinatura di tutto ciò che gravita intorno e dentro questo mondo ai lettori dell’urban blog di Sciacca.
Oggi parleremo in breve delle origini di internet. La sua nascita risale negli anni sessanta con un progetto chiamato ARPANET, finanziato dal dipartimento della difesa statunitense, con l’obiettivo dello sviluppo di una rete decentrata di computer interconnessi. Tale progetto alla fine della guerra fredda è stato messo a disposizione per impieghi civili, collegando dapprima alcuni centri universitari ed in seguito utenti aziendali ed infine gli utenti domestici. Esso fu utilizzato per creare un sistema di comunicazione in grado di cercare una soluzione alle problematiche legate alla sicurezza nella rete di comunicazioni militari. Per tutti gli anni Settanta ARPANET continuò a svilupparsi in ambito universitario e governativo, ma dal 1974, con l’avvento dello standard di trasmissione TCP/IP – (Transmission Control Protocol / Internet Protocol), il progetto della rete prese ad essere denominato Internet.
È negli anni Ottanta, grazie all’avvento dei personal computer, che un primo grande impulso alla diffusione della rete al di fuori degli ambiti più istituzionali e accademici ebbe il suo successo dichiarato, rendendo di fatto potenzialmente collegabili centinaia di migliaia di utenti. Nacque allora l’idea di rendere pubblico l’esercizio, essendo fino ad allora Internet limitato all’uso istituzionale e militare: i membri della comunità scientifica iniziarono così a scambiarsi informazioni e dati, ma anche messaggi estemporanei. Nacque in questo modo, spontaneamente, l’e-mail, la posta elettronica, e di seguito dunque i primi newsgroup.
Nel 1983 ARPA(Defence Advanced Research Project Agency) esaurì il suo scopo: lo stato chiuse l’erogazione di fondi pubblici, la sezione militare s’isolò, necessitando di segretezza assoluta a protezione delle proprie informazioni.
Con il passare del tempo, l’esercito si disinteressò sempre più del progetto (fino ad abbandonarlo nel 1990), che rimase sotto il pieno controllo delle università, diventando un utile strumento per scambiare le conoscenze scientifiche e per comunicare.
In seguito, nei primi anni Novanta, con i primi tentativi di sfruttamento commerciale, grazie a una serie di servizi da essa offerti, ebbe inizio il vero boom di ARPANET, nel frattempo rinominata Internet, e negli stessi anni nacque una nuova architettura capace di semplificare enormemente la navigazione: la World Wide Web.


